Xmas Books: libri sotto l’albero

sabrina miso journal«Un libro è un regalo che puoi aprire ancora e ancora.»

Così diceva Garrison Keillor, che in poche parole ha riassunto alla perfezione l’essenza dei libri e perché li ami così tanto. Dunque, per me che sono una vera bookaholic, un libro è il regalo perfetto in ogni occasione, più che mai a Natale!
Quando si avvicina il periodo natalizio mi affido a una wish list condivisa su cui appuntare tutti i libri del desiderio, per non creare problemi e rendere la vita più facile a chi voglia farmi un regalino!
Dunque, ecco i libri che ho trovato sotto l’albero questo Natale!
Grazie!!! ^_^

sabrina miso journal sabrina miso journal sabrina miso journalPartiamo con i libri atipici: un ricettario e un libro fotografico.
·Il Cucchiaio Verde – La bibbia della Cucina Vegetariana (a cura di Walter Pedrotti)

Un libro utile a chi, come me, ha poca fantasia in cucina ma anche a chi vuole avvicinarsi alla cucina vegetariana e conoscere le caratteristiche dei frutti e delle verdure.

·365 giorni di immagini e pensieri per lo spirito – National Geographic
Premetto che amo il NG e i suoi libri fotografici e di viaggio. Questo in particolare mi ha colpito perché unisce la bellezza delle foto alla saggezza delle citazioni dei grandi del passato (e del presente), con una frase al giorno.
Connubio perfetto di immagini e parole, regalo ideale per me! ^o^

sabrina miso journalPoiché (ovviamente) non ho ancora letto i libri di narrativa, vi scrivo le prime righe di ognuno per farvi entrare nell’atmosfera e stuzzicare il vostro appetito letterario!

·After Dark (Haruki Murakami)
«E’ una metropoli quella che abbiamo sotto gli occhi.
La vediamo attraverso lo sguardo di un uccello notturno che vola alto nel cielo. Nel nostro sconfinato campo visivo, appare come un gigantesco animale. O un confuso agglomerato, composto da tanti organi avvinghiati l’uno all’altro.»

·Io sono un gatto (Natsume Soseki)
«Io sono un gatto. Un nome ancora non ce l’ho.
Dove sono nato? Non ne ho la più vaga idea. Ricordo soltanto che miagolavo disperatamente in un posto umido e oscuro. E’ lì per la prima volta che ho visto un essere umano.»

·Stoner (John Williams)
«William Stoner si iscrisse all’Università del Missouri nel 1910, all’età di diciannove anni. Otto anni dopo, al culmine della Prima Guerra Mondiale, gli fu conferito il Dottorato in Filosofia e ottenne un incarico presso la stessa università, dove restò a insegnare fino alla sua morte, nel 1956. Non superò mai il grado di ricercatore, e pochi studenti, dopo aver frequentato i suoi corsi, serbarono di lui un ricordo nitido.»

·Ora e per Sempre (due racconti: Da qualche parte suona un’orchestrina e Leviatano ’99 di Ray Bradbury)
«Chiamatemi Ismaele.
Ismaele? In questo anno 2099 in cui nuove strane navi sono dirette al di là delle stelle invece che semplicemente verso di esse? In cui le stelle vengono assaltate e non temute? Un nome come Ismaele?
Sì.»

·Kafka sulla spiaggia (Haruki Murakami)
«E così il denaro sei riuscito a trovarlo?, chiede il ragazzo chiamato Corvo.
Il modo di parlare è il solito, un po’ strascicato. Come di uno che si è appena svegliato dopo una lunga dormita e ha i muscoli della bocca ancora intorpiditi. Ma il suo è solo un atteggiamento: in realtà è perfettamente sveglio. Come sempre.»

A book is a gift you can open again and again.[Tutte le foto di Sabrina Miso]

Buona lettura e buone feste!!! ^__^

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