Dal Bowen Lookout al St. Mark’s Summit

Una domenica mattina di fine agosto, ci vediamo con una coppia di italiani in visita a Vancouver durante una vacanza nel Canada occidentale, e decidiamo di portarli a fare una classica esperienza canadese, specialmente qui nel PNW (Pacific NorthWest, l’area in si trova Vancouver nel nord della costa pacifica): un’escursione, o hike, sulle montagne a nord da cui si gode di una stupenda vista panoramica.

Hiking è una delle attività preferite dei canadesi (insieme al campeggio, di cui parlerò in un altro post), soprattutto per i Vancouveriti, che ne approfittano per passare i weekend (o le serate) sulle montagne e nei boschi così vicini alla città, quasi che fossero un playground per adulti che possono lasciarsi i grattacieli alle spalle per ritrovarsi dopo poco immersi nel verde della rainforest.

La meta è il Bowen Lookout, la prima tappa dell’Howe Sound Crest Trail a Cypress Mountain, distante solo mezz’ora dal centro di Vancouver in macchina.

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Bowen Lookout

Raggiungibile con una veloce passeggiata dal parcheggio dello ski resort di Cypress Mountain, il Bowen Lookout è una piccola piazzola affacciata sul blu dell’oceano da cui emergono le isole dell’Howe Sound, tra cui Bowen Island appunto.

Dal momento che questa prima “cima” era stata così facile, e avendo ancora tutta la giornata a disposizione, decidiamo di proseguire per la seconda, St. Marks Summit, ricordando che su internet davano difficoltà media al trail. Il problema è che la difficoltà è relativa agli standard canadesi, come si è poi dimostrato.

Inizialmente il sentiero non è troppo impervio: il terreno è stato spianato, l’elevazione non è esagerata, e noi camminiamo tranquilli, chiacchierando e salutando chi incontriamo (è usanza di salutare gli altri hikers lungo il sentiero).  Ci inoltriamo nella foresta e cominciamo a salire lungo il lato della montagna, fino a quando non troviamo un escavatore lasciato in mezzo al sentiero. Quello segna l’inizio della parte difficile: il percorso diventa completamente selvaggio e in salita, e bisogna proseguire con attenzione per evitare di mettere un piede in fallo tra sassi e radici. Continuiamo a inerpicarci lungo il sentiero che diventa sempre più stretto e cerchiamo di riposare non appena troviamo un po’ di spazio dove fermarci senza intralciare gli altri hikers.

C’erano infatti molte altre persone sul sentiero che andavano su e giù, dal momento che è considerato un percorso facile (per i canadesi), è così vicino alla città, e offre viste panoramiche perfette da fotografare.

Quando a quelli che tornavano giù chiedevamo quanto mancasse alla meta, rispondevano “ormai avete fatto più della metà, continuate che ne vale la pena” oppure “poco, una mezz’ora“. Questo per tipo due ore. Cominciavamo seriamente a domandarci se fossimo su un piano temporale diverso quando, dopo aver superato una parete di roccia liscia inclinata, finalmente ci troviamo in cima! E la vista…

St Mark's Summit
St Mark’s Summit

Ci sono diversi punti da cui poter osservare la vista sottostante sulle isole dell’Howe Sound, il Tantalus Range, e persino le isole del golfo a sud e Vancouver Island.

La temperatura era molto bassa e noi eravamo letteralmente immersi nelle nuvole che si muovevano veloci lasciandoci avvolti in una foschia bianca di tanto in tanto. Gli altri hikers erano sparsi per tutta la cima, alcuni intenti a fotografare l’orizzonte armati di cavalletto, altri seduti tranquilli sullo strapiombo, come moderni buddah, dediti alla contemplazione di quello che la natura ci presentava. Altri ancora erano accampati su punti più elevati che non avrei saputo come raggiungere, e attrezzati di fornelletto a gas preparavano il caffè e forse qualcosa da mangiare. Chipmunks (piccoli scoiattoli rossi) correvano da una parte all’altra come piccoli guizzi di colore, senza paura di passarci tra i piedi, cercando di avvicinarsi per raccogliere eventuale cibo caduto in terra.

Sebbene l’hike a St Mark’s Summit sia stata più complicata e faticosa di quel che mi aspettassi, ne è decisamente valsa la pena! In totale abbiamo impiegato circa 4 ore, e ci siamo regalati un late brunch a West Vancouver prima di tornare a casa.

Come potete notare dalla foto qui sotto, io mi sentivo un po’ Indiana Jones in cima alla montagna. Per me che non sono propriamente una sportiva, è stata una soddisfazione arrivare lassù.

Se siete a Vancouver, questa è una delle esperienze canadesi che vi consiglio di fare, anche per ammirare un tipico paesaggio della British Columbia.

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St. Mark’s Summit
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St. Mark’s Summit
St Mark's Summit
St Mark’s Summit

Qui sotto trovate un breve video della giornata.

Mappa:

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