Un gatto di strada di nome Bob

Un ragazzo suona la chitarra seduto per terra. Strimpella qualche accordo, poi si aggiusta i capelli che gli sono scivolati davanti agli occhi, sorride e guarda le persone che gli passano davanti, indaffarate, nervose, prese nel vortice della quotidianità in una Londra dal cielo grigio e piatto. Ma alcune si fermano, irresistibilmente attratte dal piccolo compagno che sta appollaiato sulla spalla del ragazzo. Una coppia bizzarra, stranamente colorata e pacifica nel caos metropolitano. Siamo a Covent Garden e loro sono James Bowen e Bob, il gatto di strada, compagno inseparabile dell’umano al quale ha “salvato” la vita. Il gatto, un ginger tomcat dal pelo rosso e lo sguardo acuto, è divenuto in poco tempo un piccolo fenomeno a Londra, al punto da avere una sua oyster card che gli è stata consegnata dalla London Underground.

La loro storia inizia nel 2007 per un incontro fortuito, destinato a cambiare la vita di entrambi, come viene raccontato nel libro A Street Cat Named Bob (Un gatto di strada di nome Bob), pubblicato in Inghilterra da Hodder & Stoughton. La presentazione in una libreria di Londra, il 15 marzo, è stata un vero successo: le 400 copie previste sono andate subito esaurite e una folla di persone attendeva impaziente l’autografo di James e persino di Bob, che si è limitato a porgere la zampa socchiudendo gli occhi.

James, che ora ha 33 anni, divide la sua vita in due fasi: prima di Bob e dopo. Prima di incontrare il suo piccolo amico, aveva condotto un’esistenza dura che aveva lasciato profonde cicatrici dentro di lui: dopo il divorzio dei genitori, viene costretto a trasferirsi in Australia con la madre e il patrigno, un uomo che detesta. Nel 1997, dopo un’adolescenza di bullismo scolastico, torna a Londra e cerca aiuto dalla sorella ma neanche da lei trova un luogo da poter definire casa: inizia così un lungo periodo di spostamenti e traslochi, in una spirale discendente fino all’abuso di droghe e alcol.
«Per un po’ è diventato tutto come avvolto in una nebbia. E’ stato un percorso molto, molto lungo. Ho passato molti anni negli ostelli e nei rifugi contro il freddo. Negli ostelli, tutti erano o drogati o alcolizzati, così sono caduto in una trappola fin troppo facile.»
Un volta toccato il fondo, James riesce faticosamente a risalire grazie all’aiuto di Belle, la sua compagna di allora (anche lei ex-eroinomane) e agli istituti di supporto e beneficenza. La sua vita non è ancora stabile e il suo corpo ancora lotta contro la dipendenza dalle droghe, ma, una notte, dopo essersi trasferito in un appartamento a Tottenham, appare un gatto alla sua porta, gravemente ferito a una gamba. James capisce che deve aiutarlo immediatamente e senza perdere tempo lo accoglie in casa e lo cura. Da allora, Bob non lo ha più lasciato, seguendolo di sua iniziativa persino sull’autobus e sulla metropolitana.
«Siamo due anime ferite che cercano qualcuno di cui fidarsi… e noi ci fidiamo l’uno dell’altro. Io ho ancora difficoltà a fidarmi delle persone. Ma una cosa di Bob è che lui non mi mente mai. Anche quando non ha fame, lui non finge di averne, come fanno la maggior parte dei gatti, solo per essere ingordi.» James non è religioso, ma crede nel karma. «Penso che devo aver fatto qualcosa di buono perché lui si sia fatto avanti.»

Il libro, A Street Cat Named Bob, è stato scritto da James in collaborazione con lo scrittore Garry Jenkins in un caffè di Islington: ha ottenuto il contratto editoriale grazie all’agente letteraria, Mary Pachnos, che era solita passare davanti a lui ogni giorno e si incuriosì al punto di chiedergli la storia della sua vita. «E’ una storia dannatamente buona, non è vero?» le disse James, «Ed è la verità, ogni parola. E’ una vita abbastanza interessante quella che abbiamo fatto io e Bob.»

Se il librò venderà, la prima cosa che vorrebbe fare è comprare l’assicurazione per Bob, che non può permettersi al momento, ma di cui necessita assolutamente perché lui stesso non osa pensare cosa potrebbe accadere se il gatto avesse bisogno di cure mediche costose.
«Lui è quello per cui mi sveglio ogni giorno adesso. Sarà orribile quando mi lascerà, perché so che i gatti non vivono a lungo quanto gli esseri umani… Ma sicuramente lui mi ha dato la giusta direzione per vivere la mia vita.»
Una piccola storia d’amore.

Bob non è famoso solo a Londra ma anche in America e addirittura in Russia, dove gli è stato riservato un servizio in televisione, e pian piano si sta facendo conoscere in tutto il mondo.
Potete seguire le avventure di Bob e James su Twitter@StreetCatBob

Link in italiano:
·Bob, il gatto di strada che firma autografi (con foto)
·Londra, fila in libreria per l’autografo del gatto Bob (video)

·Bob, il piu` famoso gatto della metropolitana di Londra, ha un suo libro
·Un gatto gli ha cambiato la vita

Link in inglese:
·James Bowen & Street Cat Bob – Facebook page
·One man and his cat on the road to recovery
·Bob the busking cat

12 Comments
  • Ciao i libri ce li ho tutti e 3 perché sono carichi. Di amicizia e affetto e poi io sono una fan dei gatti..piccoli felini affascinanti

  • Ho letto “A spasso con Bob” lo scorso anno: una storia commovente e meravigliosa.

  • anna

    ho scoperto questa storia ieri sera navigando su fb…stamattina ho preso il libero e l’ho letto in 3 ore, fermandomi ogni tanto ad asciugarmi le lacrime e a riempire di coccole la mia miciona…un libro dolcissimo, che colpisce al cuore…ti viene voglia di avere di nuovo fiducia nella gente…

  • roberto rogai

    Personalmente amo queste creature affascintanti..ho dovuto interrompere piú volte la lettura.. gli occhi rasi di lacrime non permettevano che andassi avanti..una storia semplice di amore e amicizia …

  • Mauro

    Ho saputo di questa storia solo 2 gg fa, ….ho comperato subito il libro, ….non riesco più a smettere di leggerlo!
    E’ una storia bellissima, commovente, toccante, ….che fa veramente riflettere e che insegna molte cose!!!
    Mi sento già molto fortunato a esserne venuto a conoscenza!
    Un grande regalo, ….capitatomi addosso per caso!

  • Non vedo l’ora di poterlo leggere <3

  • Simonetta cafarelli

    Meraviglioso!!!!!!!!!!!!

  • in italia si vende questo libro e se e si soldi vanno a loro

    • Ciao, il libro in italiano lo trovi con il titolo “A spasso con Bob”.
      Non so però come gestiscono i proventi.

  • Juan

    Such a beautiful story. This is the kind of stuff that makes one happy.

  • TJ

    oh gosh, that cat is absolutely adorable!! and i love it’s little scarf 🙂
    xo TJ

  • Magda

    Grazie, Sabrina, per questo post che spero leggano in tanti! Consiglio vivamente la lettura di questo libro (che io ho letto in inglese, ma la traduzione italiana verrà pubblicata a breve). La storia di Bob e James è raccontata con semplicità e franchezza, ma proprio per questo tocca profondamente e fa molto riflettere: fa riflettere sulla fragilità umana ma anche sull’effetto moltiplicatore della gentilezza e della generosità, che si diffondono tutto attorno a un atto altruistico come quando un sasso gettato in acqua crea increspature che si allargano sempre di più. Bob adesso è una star, ma il motivo per cui la sua storia appassiona così tante persone è che lui è il piccolo, adorabile, inaspettato sassolino, gettato miracolosamente (da chi? da cosa? mistero del Karma…) nelle acque stagnanti della vita bloccata di James, e che prima trasforma lui per poi suscitare attorno a entrambi affetto e numerosi atti di generosità, e finendo per ispirare tantissime altre persone (tra cui, devo dire, anche me!) – lo si capisce leggendo le tante reazioni entusiastiche al libro su Internet (recensioni su Amazon, tweets, pagine Facebook dedicate a Bob ecc ecc). E poi naturalmente il libro è interessante da molti altri punti di vista: racconta come si può finire nella marginalità, cosa può far scattare la voglia di uscirne, come si (soprav)vive nelle strade di Londra, ma anche cose interessanti sui gatti (e sugli esseri umani). Commovente, divertente, avvincente. Leggere per credere!