Sul primo mese a Vancouver

Questo post è in bozza ormai da qualche settimana, e quando sabato sera A., una nuova amica tedesca che insegna all’università qui a Vancouver, mi ha chiesto l’indirizzo del mio blog, ho pensato “devo assolutamente aggiornare“, così eccomi qui.

E’ passato più di un mese da quando siamo arrivati in questa città dall’altra parte del mondo, dopo un estenuante viaggio durato un giorno intero al quale credevo non sarei sopravvissuta.

Over the mountains of Canada

Non so decidermi se è tanto tempo o troppo poco, la mia percezione varia a seconda dell’umore e dei punti di vista.

Quello che ho capito da questo primo mese di vita canadese si può riassumere così:
per quanto si voglia programmare tutto, le cose che accadono per caso sono le migliori.

Basta cambiare posto e prospettiva, e le cose accadono.

Canada
In downtown
Houses

In 40 giorni ho cambiato casa, città, paese.
Ho lasciato le (poche) certezze che mi ero costruita in un anno di lavoro, ho iniziato a parlare (e a scrivere) tutti i giorni in una lingua che non è la mia, ho visto i grattacieli da un ufficio pieno di panda giganti, ho camminato sotto la pioggia orizzontale, sono stata portata in macchina fino alla spiaggia e al campus della UBC, ho visto per la prima volta gli scoiattoli, ho corso, ho pianto un po’, ho provato una stanchezza tale da sentire male in ogni parte del corpo, ho iniziato a fare yoga, ho camminato per ore, ho sentito caldissimo e freddissimo, ho conosciuto nuovi amici totalmente per caso, ho raccontato la mia storia tante volte, ho ascoltato le storie degli altri, sono andata nell’ufficio di una non-profit al 10° piano di un grattacielo, ho capito che mi piace solo il caffè italiano, ho partecipato a un evento per community manager, ho parlato in giapponese con una ragazza nipponica bellissima, ho visto appartamenti orribili, ho visto casette di legno adorabili, ho visitato la sede di Hootsuite, ho imparato nuove parole, mi sono persa, sono andata all’IKEA (due volte), e ho ricevuto complimenti per il mio inglese/i miei vestiti/il mio aspetto/le mie passioni.

Walking home
Autumn morning

Abbiamo cucinato piatti italiani (con tanto di caffè!) per canadesi e abbiamo mangiato piatti etnici cucinati da loro.
Abbiamo trovato casa due giorni prima di dover lasciare l’hotel, abbiamo guardato il tramonto seduti sul balcone di un appartamento che vorrei fosse il nostro, mentre i grattacieli di vetro diventavano rosa, e abbiamo bevuto in un pub così americano da sembrare il set di un film.

Postcard from Canada
Sunset on the street
From the office window

Ogni giorno vedo, sento, dico cose nuove, e non abbiamo visto ancora niente di questa città. Dobbiamo andare nei luoghi famosi di cui tutti parlano e dove gli amici hanno promesso di portarci in gite future, e poi ci sono quegli angoli nascosti che voglio scoprire per caso.
Quello che mi piace qui è che ognuno ha la sua storia, viene da qualche parte e sta andando in qualche posto lontano: c’è Simon da Manchester, A. dalla Germania, R. e F. dall’Iran, B. che sembra asiatico ma è nato in Sud Africa, la canadese C. in partenza per l’Australia, la giapponese Yuiko sposata con il tedesco Olaf…

On the patio
Downtown Vancouver
For lunch
So cozy and inspiring

Questa frase su una porta in downtown, letta per caso il giorno dopo il nostro arrivo, sembra essere diventata il motto di questo viaggio!
Red doorOggi è lunedì ma qui si festeggia il Thanksgiving e ci attende la seconda cena a cui siamo stati invitati.
Seguiranno post di foto, racconti di modi di vivere, e ispirazioni quotidiane…

Se volete seguirmi in questa avventura, cercate #MisoinCanada su twitter e instagram!

Tutte le foto le trovate qui->
http://instagram.com/sabrinamiso
http://www.flickr.com/photos/sabrinamiso

21 Comments
  • Dalloway Clarissa

    Ciao Sabrina! è passato un anno da questo post e con le tue parole ed immagini mi hai fatto venire un brivido di emozione per il corpo, anche se ci conosciamo solo “virtualmente” e da poco. Anche io come sai sono un’espatriata ma sono approdata in una meta molto più semplice, voi siete stati tanto ma veramente tanto coraggiosi. Tifo per voi! e per i progetti che volete realizzare! Un caro saluto dall’iniquinatissima ma anche lei cosmopolita Londra.

    • Grazie cara per il bel commento

      Sono contenta se quello che racconto emoziona qualcuno così lontano.

      Salutami Londra (che è tanto bella!)

  • Ehy salve, piacere Nicolò,ho trovato PER PURO caso questo post..mi sono collegato dalla tua recensione di Easy Girl [vabbè ammetto di essere un fall in love per Emma :3 eheh ] e insomma COMPLIMENTI !! Bella storia ,una qualunque di vita e coraggio e molto semplice al tempo stesso.
    Ho apprezzato particolarmente il tuo modo di scrivere e di intervallare con le foto.
    Ti auguro taaanta fortuna per tutto 🙂
    ti seguirò sicuramente su Instagram 😀

  • Che bei posti!!!

  • Stefano

    Ciao Sabrina, sei interessante da seguire perché mi piace chi ha il coraggio e la voglia di andarsene dalla nostra bella ma ormai povera e frustrante Italia… Ti auguro, vi auguro buona fortuna e cercherò di conoscere anche io Vancouver dalle tue foto! Una domanda.. perché proprio Vancouver?

    • Ciao e grazie per il commento 🙂
      Abbiamo scelto il Canada perché è uno dei paesi più belli e “civili” al mondo, e in particolare Vancouver per la sua caratteristica di essere una “città verde” e tra i primi posti nella classifica delle città più vivibili al mondo (perfetta per me che amo la natura)!

  • Con cosa scatti le foto? Spero sia una macchina fotografica perché sono veramente ben definite!

    • Alcune sono scattate con la Reflex, ma la maggior parte con lo smartphone e si riconoscono perché sono nel formato quadrato di instagram -> clicca sulle foto per andare al file originale su Flickr, lì trovi tutte le info.
      Grazie! 😀

  • Che meraviglia ^^ Ti auguro ogni bene per la tua nuova vita! E continua ad aggiornare il blog 😀

    • Grazie! Ho già pronti nuovi post, per lo più fotografici.

  • giacomo

    Ciao Sabrina! Bel post e fotografie davvero molto belle!! Tienici aggiornati. Un grosso in bocca al lupo per questa tua avventura!!!
    Ciao, Giacomo

    • Grazie, qui c’è così tanto da fotografare! 😀
      Crepi il lupo (poverino!)

  • Sandro

    Da lontano faccio il “tifo” per voi.

  • Anna Ciampolini Foschi

    molto carina la tua cronaca. Ti auguro di trovare tutto quello che desideri nella nostra citta’. A proposito, sei passata dal Centro Italiano di Vancouver? magari se ti va, vieni a darci una mano. Abbiamo bisogno di ragazzi come te.
    PS. Cé’anche una Associazione Scrittori italo Canadesi!

    • Ancora devo passare dal Centro Italiano, magari uno di questi giorni… interessante l’associazione!

  • Marco

    You and Ale have the ability to move me…I’m really happy for you!
    Thanks for sharing this awsome adventure with us.
    Un Abbraccio,
    M

  • Ci vuole una certa dose di coraggio per prendere una decisione simile. Partire e lasciarsi tutto indietro per affrontare una nuova avventura.
    Forse ci vuole una scossa, a volte è il desiderio di cercare altrove quello che nel proprio ambiente non si trova.
    E’ bello riuscire a capire dalle tue righe che cominciamo a venir fuori le prime soddisfazioni. Buona vita Canadese..

    • Eh sì, di coraggio ce ne vuole, e alla fine si deve scegliere… per ora viviamo questa avventura, vediamo dove ci porterà!