Scrivere o leggere, questo è il problema

Mi è tornata voglia di riprendere questa rubrica abbandonata troppo a lungo (sono incostante, lo ammetto), forse perché ultimamente ho deciso (finalmente) di riprendere a scrivere un romanzo.
Lasciando da parte per un po’ le storie de “Il Sentiero delle Anime Perdute“, mi sto concentrando su un libro un po’ particolare che racconterà di un lungo viaggio in varie parti del mondo: L.S.V.C.N.C.M. (provate a indovinare il titolo!).

La prima cosa, dunque, è iniziare le ricerche sulle città in cui si troverà la protagonista, definire tutto il plot e iniziare a buttare giù bozze di capitoli sparsi… un lavoro decisamente lungo e che comporta molta concentrazione.
Ecco quindi che mi sono trovata davanti una delle tipiche cose da scrittori, o meglio, un problema da scrittore: il terribile dilemma “leggere o scrivere?

Non è da sottovalutare, considerando che anche uno scrittore del calibro di William Gibson (autore di Neuromante, se non lo avete letto… leggetelo!) ammette la frustrazione di questa situazione!

william gibson twitter

Da quando sono qui in Canada non ho letto molti libri, dal momento che ne ho portato con me solo uno dall’Italia.
Pur rimanendo una nostalgica del libro cartaceo (e tutto quel che comporta), ho infine ceduto a leggere ebook in inglese perché mi mancava troppo leggere romanzi (e inoltre è un ottimo esercizio di lingua).

Adesso, il problema è che, come dice Gibson, non riesco a leggere libri di narrativa mentre ne sto scrivendo uno che devo letteralmente vivere nella mia mente per poi ricrearlo sulla pagina.
Come dire, non posso fare due cose così simili allo stesso tempo senza finire per mandare il cervello in corto circuito (e non avere nessuna idea per il nuovo romanzo, ovvio).

Così, combattuta tra la voglia di leggere nuovi autori e quella di scrivere la mia nuova storia, ho infine dovuto abbandonare la lettura di due romanzi che avevo iniziato (Looking for Alaska e The perks of being a wallflower) a data indefinita.

Non so quanto impiegherò a completare la scrittura di questo nuovo libro (L.S.V.C.N.C.M.): la storia è fin troppo lunga, ingarbugliata, vissuta e densa di sentimenti…
Dal momento che di smettere totalmente di leggere (per un tempo che può sembrare un’eternità) non se ne parla proprio, sto sfruttando la meravigliosa biblioteca pubblica di Vancouver prendendo in prestito libri che non siano di narrativa, ma che possano invece nutrire la mia mente senza distrarmi troppo dal mio romanzo: sono libri su chi ha dedicato la sua vita a scrivere storie, o libri su come trovare la storia giusta e saperla raccontare.

Per ora, ogni volta che vado in biblioteca (sede centrale) mi fermo al terzo piano (dove si trovano i libri su giornalismo, scrittura, grammatica inglese, poesia e letteratura). Ci passerei volentieri giornate intere a camminare tra tutti quei libri, e poi magari, un giorno, porterò con me il laptop e mi siederò a scrivere il mio, di libro, circondata da tutte quelle parole che un tempo appartenevano solo alla mente di qualcuno, stampate su quella carta ingiallita dal ricordo di tutti gli occhi che vi si sono posati sopra, anno dopo anno dopo anno.

Ecco i primi due prestiti: una breve storia della letteratura e una collezione delle migliori mini-storie apparse su The New Yorker nella rubrica The talk of the Town.

readings

Qualcun’altro ha questo problema? Oppure riuscite tranquillamente a leggere un romanzo mentre ne state scrivendo uno?
Scrivetemi nei commenti, sono curiosa! 🙂

12 Comments
  • Richard_Chance

    Leggere : leggere tanto. E poi scrivere : scrivere tanto, tanto, tanto. Se solo avessi più tempo, più tempo da dedicare alla lettura e alla scrittura …

  • Ciao Sabrina! Ti do un consiglio: ci sono romanzi che possono anche fungere da “libri di studio”. Io sto pianificando di scrivere (e iniziando scrivere) un romanzo che per protagonista ha un signore anziano. Leggo Memorie di Adriano (Yourcenar) e Patrimonio (Roth) per immergermi in storie in cui protagonisti sono uomini vissuti. Questo mi aiuta a capire come scrivere la mia storia, senza rinunciare a leggerne di altre 🙂

  • Non so dire se si possa scrivere un romanzo mentre si leggono libri, non ho mai scritto un romanzo, non sono uno scrittore.

    Il mio è il punto di vista di un lettore che non è uno scrittore e che immagina di esserlo. Insomma, non è che poi valga tanto. Però ci provo comunque e dico:

    fino a quando non avrai un’ispirazione così forte da sprizzare tanto inchiostro da macinare pagine su pagine di scrittura, fino allora leggi.

    Poi ci farai sapere se il leggere libri non di narrativa mentre si scrive un romanzo funziona. 🙂

    • Che bel commento, grazie! 🙂
      Al momento purtroppo è l’unico tipo di libro che posso leggere… speriamo riesca a finire presto di scrivere la prima bozza del libro!

  • Claudio Braggio

    leggere saggi mentre si scrive una finzione a mio parere aiuta ed è un bellissimo esercizio per il cervello, come pure lasciarsi trasportare dalle storie romanzate ha risvolti positivi quando si è impegnati in un documentario

  • m@rco

    Se ci pensi, in fondo, ogni giorno scrivi il romanzo della tua vita, leggendo contemporaneamente quello delle vite di chi ti circonda…

    • wow che bella immagine… (e poi è anche vero che tutto quello che vivo fluisce in quello che scrivo)

  • The Blooker

    Ti capisco al 100%! Che dilemma! (io ormai leggo solo prima di addormentarmi e mentre mi asciugo i capelli!!)

    • Ma come fai a leggere mentre ti asciughi i capelli?! :O

      Comunque, il mio problema non è il tempo ma la concentrazione: se sto scrivendo un romanzo non posso anche leggerne uno.
      Per questo periodo, quindi, mi limiterò a leggere questi “libri di studio” e rimanderò la lettura di nuovi romanzi a dopo che avrò finito di scrivere il mio… quindi probabilmente mooooolto tempo! (-__-)