Murasaki Shikibu (紫 式部), 973 circa – 1014 o 1025 circa, scrittrice di romanzi e poetessa, servì la corte imperiale giapponese durante l’epoca Heian (794-1185).
E’ una delle più grandi figure letterarie del suo tempo, in quanto autrice del romanzo giapponese per eccellenza, il Genji Monogatari (源氏 物語 Storia di Genji), scritto in giapponese fra il 1000 ed il 1008, riconosciuto come il primo romanzo nella storia dell’umanità.
Altra sua opera, di cui è anche protagonista, è il Murasaki Shikibu Nikki (1008-1010), diario in cui annotò il rimpianto paterno nel constatare che lei non fosse un uomo, e del Murasaki Shikibu Shu, una raccolta di poesie.

Insieme ad altre dame di corte, tra cui Sei Shonagon e Izumi Shikibu, Murasaki portò ai massimi livelli la prosa giapponese nella forma tipicamente femminile del nikki, apprezzatissima fino a metà del XII secolo.
Si trattava di veri e proprio diari, a volte racconti fittizi, ma più spesso basati sulla realtà, scritti in giapponese da queste dame che, pur vivendo a corte, erano escluse dal potere, appartenente invece al mondo maschile: vi registravano privatamente, spesso corredandoli con le date, i fatti della vita quotidiana, i pettegolezzi, ma anche i loro pensieri e le loro emozioni legate alle piccole cose.
Murasaki
nel suo diario descrive le dame appartenenti alla sua cerchia, il loro abbigliamento, fatterelli di corte come cerimonie, celebrazioni, gare poetiche sullo sfondo di una natura sempre presente.

Murasaki Shikibu” non fu il suo vero nome, quello reale resta tuttora sconosciuto, anche se alcuni studiosi hanno ipotizzato che potrebbe essere stato Takako: all’epoca, venivano ricordati solo nome e data di nascita dell’imperatrice, delle altre donne si rammentavano solo la data del matrimonio e delle maternità.
Murasaki era conosciuta a corte come To no Shikibu, dove To era la lettura sino-giapponese di Fuji (glicine), con riferimento alla famiglia Fujiwara, da cui proveniva.

Dal suo diario sappiamo che, in seguito, venne soprannominata “Murasaki” (che significa “viola”), in riferimento alla donna amata da Genji nel suo romanzo, mentre “Shikibu” si riferisce alla posizione governativa di suo padre, Fujiwara Tametoki, che fu “Maestro Cerimoniere“, shikibu-shō.

Murasaki nacque in una famiglia di ceto medio nel pieno periodo Heian ma la sua infanzia non fu felice: perse la madre a soli tre anni, e poco dopo la sorella, da cui dipendeva completamente.
A causa di ciò, venne allevata, contrariamente ai costumi dell’epoca, da suo padre: nel periodo Heian le coppie vivevano separatamente ed i figli erano allevati dalle madri e dalle famiglie di queste.


Suo padre, Tametoki, era un noto precettore e un letterato conosciuto anche per aver ricoperto brevemente una carica governativa nel corso della quale si esercitò nell’insegnamento con i figli. La figlia dimostrò ben presto un innato talento letterario, perciò le diede un’educazione che veniva impartita al sesso maschile, insegnandole la scrittura cinese: agli uomini veniva infatti insegnato il cinese, la lingua ufficiale a corte, mentre alle donne veniva insegnata la scrittura kana e la poesia. Suo padre lodava la sua intelligenza e abilità ma si lamentava che fosse “nata donna”.

Si sposò abbastanza tardi, nel 998, con Fujiwara no Nobutaka, esponente di una famiglia della sua stessa levatura sociale, rimanendo precocemente vedova (1001), con una bambina piccola da mantenere, Daini no Sanmi. Attorno all’anno 1000, cominciò a scrivere quello che sarebbe stato considerato il primo romanzo, uno dei capolavori della letteratura classica giapponese: il Genji Monogatari, viva descrizione della vita nella corte imperiale dell’epoca.

Murasaki appare, dalle sue opere, come un’innamorata della vita in tutte le sue forme, descrivendo con pari ed intenso sentimento il sorriso di un bambino o la nascita di un fiore, ma anche timorosa delle invidie di corte, tanto da decidere di nascondere i suoi molti talenti, allora rari in una donna.
Intorno al 1006 entrò a corte come ancella dell’Imperatrice Shoshi/Akiko, figlia di Fujiwara no Michinaga. Morì o nel 1014, data segnata dai registri in cui suo padre tornò improvvisamente a Kyōto dalla sua mansione di governatore, oppure fra il 1025 e il 1031, a circa 55 anni, età piuttosto tarda per l’epoca Heian.

Massimo capolavoro della letteratura giapponese, il Genji Monogatari è un raffinato romanzo psicologico il cui fascino sopravvive intatto dopo più di mille anni, imperniato sulle forme dell’amore (il “mondo”, come le Dame di Corte chiamavano le relazioni sentimentali), nello sfarzo raffinato della Kyōto dell’anno 1000.
Genji, protagonista ed alter ego maschile della scrittrice, tratta le donne come ogni dama dell’epoca sembrava volere; nobile, elegante e raffinato, nello stesso tempo è consapevole della caducità delle cose (vedi mono no aware).
Ancor oggi questo romanzo ha un enorme successo in Giappone, anche se l’epoca e la civiltà attuali sono molto diverse da quelle del tempo.
Unitario per le qualità dello stile, esso contiene in realtà due romanzi: il primo racconta la storia del principe Genji (lo Splendente), il secondo le vicende di due suoi discendenti, il nipote Niou e il presunto figlio Kaoru.
In questa seconda parte, autonoma, che leggiamo sotto i titoli “La signora della barca” e “Il ponte dei sogni“, Murasaki raggiunge una stupefacente capacità di analisi.

 

4 Comments
  • Pingback: Vancouver in fiore - Miso Journal()

  • Arianna

    leggere il genji monogatari è stato come tuffarsi in un meravigliso mondo perduto fatto di poesia e bellezza. Non vedo l’ora di ripetere l’eperienza con la nuova traduzione appena uscita.
    Per chi non conosce gli usi e icostumi del giappone dell’epoca Heian consiglio la lettura propedeutica del testo di Ivan Morris “il mondo del principe splendente” edito da Adelphi.
    Aiuta ad apprezzare appieno il romanzo e a coglierne le sfumature

  • La figura di Lady Murasaki mi affascina moltissimo… certo non è stato facile vivere al suo tempo, donna con tanto talento… il Genji ancora devo leggerlo uffi -.-

  • Yara

    Interessante leggere la biografia di questa donna… e sono sempre più curiosa di leggere il Genji Monogatari! ^^