La ragazza che saltava nel tempo

Titolo originale: 時をかける少女 Toki wo Kakeru Shōjo
Regista: Mamoru Hosoda
Genere: science fiction
Studio di animazione: Madhouse
Anno: 2006

“…se potessi tornare indietro nel tempo, cosa faresti?”

Makoto è una liceale giapponese, un pò maschiaccio e non troppo interessata alla scuola. Tutto inizia una mattina, quando la ragazza sta cercando disperatamente di arrivare a scuola in orario; la giornata inizia male e si conclude peggio: i freni della bicicletta si rompono proprio mentre un treno sta arrivando al passaggio a livello. Makoto si schianta contro le sbarre e viene sbalzata sulle rotaie, ma invece di essere schiacciata dal treno si ritrova altrove: così scopre di poter viaggiare nel tempo.
Ma non usa questo suo straordinario potere per risolvere i problemi del mondo, non diventa un supereroe come farebbe qualunque coetaneo di un fumetto americano: ci sono cose ben più importanti nella vita di un’adolescente, come sfuggire a un ammiratore troppo insistente, migliorare i propri voti, evitare brutte figure, mangiare di continuo i propri piatti preferiti, rimanere per otto ore di fila a cantare al karaoke con gli amici. Ma non può durare per sempre: influire sul corso degli eventi è un dono pericoloso, ci sono degli incovenienti di cui Makoto si accorgerà presto e la tragedia può arrivare all’improvviso.
L’anime, prodotto dagli studi Madhouse nel 2006 e firmato da Mamoru Hosoda, è ispirato ad un romanzo di Tsutsui Yasutaka, uno dei romanzieri giapponesi più noti di science fiction, famoso per il suo humour nero e la capacità di pungere la società giapponese lì dove fa più male, cogliendone le debolezze ed i vizi più difficili da ammettere.
La storia di quest’anime delicato, di qualità tale da essere paragonato ai film dello Studio Ghibli, è travagliata: appare per la prima volta nei cinema giapponesi il 15 luglio del 2006 e incassa 300 milioni di yen, circa 3 milioni di euro, non è molto ma il film è stato poco pubblicizzato. A questo punto, mentre alla Madhouse riflettono sui magri ricavi, succede quello che ogni regista sogna: cominciano ad uscire recensioni e commenti che magnificano le qualità di quest’opera che riesce ad unire la satira sociale di Tsutsui Yasutaka e la delicatezza delle immagini, il tutto valorizzato da una colonna sonora che ha suscitato grandi applausi.
Il passaparola dona una seconda giovinezza a “TokiKake”, come viene chiamato l’anime dagli ammiratori, e la casa di distribuzione tenta un’operazione mai provata prima: convincere i cinema a riprogrammare il film e, allo stesso tempo, diffonderlo il più possibile all’estero, spedendolo a tutti i festival internazionali disposti a metterlo in cartellone.
La storia della ragazza che saltava nel tempo inizia a raccogliere premi sia in Occidente che in Oriente: vince il primo premio per il film d’animazione dell’anno messo in palio dalla Japan Academy, idem al Tokyo International Anime Fair, premio speciale ad un festival francese e altri premi nelle Filippine, al festival della Catalogna, a Waterloo, ecc.

7 Comments
  • Sconosciuto anche per me.
    Lo trasmettono in TV in Italia ? O si trova in rete ?

    Ammetto di preferire storie un pò più “rock” ma spesso mi fanno divertire anche questo tipo di trame.

    • io lo vidi parecchio tempo fa sub ita, ma non ricordo dove trovai il download. prova a cercare nella rete!

  • Emanuele

    l’ho visto, l’ho visto!!!
    grafica ottima, molto bello e la storia mi è piaciuta un sacco… consigliatissimo

  • KINTA

    ne avevo sentito parlare tempo fa ma la cosa non mi aveva colpito più di tanto, se lo trovo provo a vedere com’è.
    Nota positiva: è fatto dalla Madhouse

  • Yara

    Bè… io non lo conoscevo per niente!!! ^^”
    Comunque… ora che ne hai parlato lo vedrò sicuramente… e poi potrò dirti com’è!!! ^^
    Anche se a giudicare dalla tua recensione sembra molto interessante… poi il tema del viaggio nel tempo mi intriga parecchio!!! ^^

  • Francy

    Molto interessante questo anime Micchan!!!
    Mi piacciono le storie che mettano in rilievo anche i difetti del Giappone perchè credo che del paese che si ama bisogna conoscere anche quelli!!!
    Mica male però poter cambiare gli eventi a nostro piacimento!!! XD

  • Emanuele

    mmmm questo mi ispira molto… appena lo vedo vi dico com’è!

    grazie della segnalazione!! 😉