Kanji e sentimenti: 9 parole giapponesi intraducibili

Ricordo che all’università le mie lezioni preferite erano quelle dedicate ai kanji (almeno il primo anno) perché la sensei illustrava i caratteri spiegando le loro origini e cosa simboleggiano (ottimo per memorizzarli!). C’è l’albero 木 che è effettivamente un albero stilizzato con tronco e rami, casa 家 che è un maialino sotto il tetto, e così via.

Sebbene il giapponese abbia anche due alfabeti sillabici (hiragana e katakana), i kanji sono le fondamenta della lingua e veicolano concetti che difficilmente possono stare in una parola scritta con il nostro alfabeto in cui le lettere hanno puramente valore fonetico.

I kanji sono ottimi condensatori di significato, simboli di sentimenti complessi (e a volte di difficile spiegazione) racchiusi in un solo carattere (o un paio).
Ho raccolto come esempio di questa peculiarità linguistica 9 termini giapponesi, intraducibili in una sola parola, che raccontano un intero mondo in pochi kanji.

Mono no Aware 物の哀れ

mono no aware

“Il sentimento delle cose”
In italiano non suona benissimo ma è una delle parole giapponesi che più amo e che rappresenta un concetto estetico fondamentale della cultura classica giapponese sin dal periodo Heian (ne ho parlato già in questo post sui sakura, simbolo del mono no aware).
Il mono no aware indica una sorta di nostalgia e sensibilità verso la natura transitoria della bellezza e della vita.

Tsundoku 積ん読

tsundoku

“Accumulare pile di libri da leggere”
Ok, questa è la mia parola! Quando entro in una libreria non riesco ad uscirne senza un libro anche se ne ho ancora altri da leggere quindi sto accumulando pile di libri non letti!

Satsukibare 五月晴れ

Satsukibare
Letteralmente “giorno luminoso di maggio“, in origine il termine indicava un giorno di sole nella stagione delle pioggie.
Ora è più usato come riferimento a una giornata dal cielo particolarmente brillante all’inizio di maggio.

(Fonte immagine: Japan Foundation)

Kawaakari 川明かり

kawaakari

“L’ultimo bagliore di luce sulla superficie di un fiume al tramonto”
Apparentemente semplice, con solo i kanji di fiume e luminoso, questa parola intraducibile racchiude una delle immagini più suggestive di sempre. Basta pronunciarla per immaginarsi tutta la scena e aver voglia di trovarsi davanti a quel fiume che brilla al tramonto.

Fuubutsushi 風物詩

fuubutsushi

“Cose che evocano ricordi di una particolare stagione”
Tre kanji, vento, cose e poesia, per descrivere una sorta di nostalgia che senti nell’aria e che difficilmente si può esprimere se non in giapponese.

Komorebi 木漏れ日

木漏れ日

“Sole che filtra attraverso le foglie degli alberi”
Una delle mie parole preferite: la poesia racchiusa in quattro caratteri.

Wabi-sabi 侘寂

wabisabi

Totalmente intraducibile, il wabi sabi è un concetto estetico giapponese, simile al mono no aware, ma più legato all’arte, e indica la bellezza delle cose imperfette.

Yuugen 幽玄

yuugen

“Consapevolezza dell’universo che risveglia un sentimento troppo profondo per le parole”
Principio estetico legato al wabi sabi, non solo è una parola intraducibile ma anche di difficile spiegazione tanto che la definizione cambia a seconda del contesto.
Lo yuugen indica una indecifrabile profondità e la bellezza nascosta, il fascino delle cose in penombra che non si riescono a comprendere perfettamente.

Kintsukuroi 金繕い

kintsukuroi

Letteralmente significa “riparare con l’oro” ed è una pratica che rientra nel concetto estetico di wabi sabi in cui l’oggetto danneggiato non viene buttato via ma anzi viene curato e impreziosito da resina liquida con polvere d’oro versata nelle crepe.
La bellezza non sta nella perfezione ma nella storia della vita che cambia e nell’imperfezione che ne consegue.
Gli oggetti, specialmente antico vasellame di ceramica, acquistano una dimensione temporale raccontando ognuno una storia diversa e irripetibile nel disegno dorato delle crepe e diventano così simbolo di bellezza.

Fonti e info
· Wabi, sabi, aware, yūgen
(in inglese)
· Tanoshii Japanese : http://www.tanoshiijapanese.com
· Parole giapponesi intraducibili: betterthanenglish.com/category/japanese
· Yuugen: blog.japannium.com/aesthetic/yuugen-kanji
· Estetica giapponese: en.wikipedia.org/wiki/Japanese_aesthetics

10 Comments
  • Che bell’articolo! Mi sono emozionata! Grazie.

  • Pingback: Parole giapponesi intraducibili()

  • Annika Kinnamomon

    TSUNDOKU! Ecco, lo sapevo, it’s a thing, non sono io che sono fatta male! 😀

  • Pingback: TOP Post dal mondo expat #12.5.14 | Mamma in Oriente()

  • Monica Tedde

    Grazie per aver illustrato così bene queste splendide parole! La ricchezza di significati di questa lingua è veramente incredible!

    • Grazie a te per il commento 🙂 Mi piace far conoscere il fascino del giapponese.

  • Mamma in Oriente .

    E’ veramente affascinante! Tutto un mondo di sensazioni in pochi caratteri