[Giornata Diritti degli Animali] Noi possiamo scegliere

freedom fries flyingHo letto un libro, una volta.
Diceva tante cose che già sapevo, ma che come molti tendevo a dimenticare o a non voler ricordare. Ci sono cose più importanti a cui pensare, mi dicevo, ci sono cose che non possono cambiare, vanno così, cosa ci posso fare io?
Ma in quel libro c’era una frase, semplice eppure tremenda: “Se niente importa, non c’è niente da salvare“.
E dopo aver letto quel libro, ho preso una decisione e la mia vita ha iniziato a cambiare, pian piano, ma radicalmente. Perché una volta che ti rendi conto che qualcosa di importante c’è, qualcosa che valga la pena salvare, non puoi più girarti dall’altra parte e far finta di non aver visto.

Oggi mi stupisco quando qualcuno mi domanda se “mi manca la carne“.
Consapevole di non poter radicalizzare una visione che in molti non condividono, sono comunque perplessa davanti al comportamento di tante persone che insieme potrebbero invece produrre un cambiamento colossale, epocale, potrebbero davvero fare qualcosa per tutti quelli che non hanno nemmeno una voce.
E inorridisco quando esseri viventi vengono trattati come oggetti inanimati, ritenuti inferiori perché privi di parole, stupidi perché dotati di istinti naturali e semplici, quasi che l’umanità non riesca a liberarsi dalla brutalità razionale che per migliaia di anni, fino a oggi, ci ha portato a uccidere senza motivo persino chi ritenevamo di pari dignità.

Perché noi abbiamo una cosa bellissima, che ci distingue dagli animali, ma in ciò ci rende migliori e peggiori allo stesso tempo: noi abbiamo la scelta.
Oggi nella Giornata Internazionale dei Diritti degli Animali, vi lascio con questo pensiero tratto da quel libro, quel piccolo libro che spero molti leggano, se non altro per rendersi conto di cosa esiste là fuori, nascosto dai muri e ben impacchettato nel reparto frigo.

«Gli esseri umani sono i soli animali che fanno figli di proposito, si tengono (o meno) in contatto, festeggiano i compleanni, sprecano e perdono tempo, si lavano i denti, provano nostalgia, puliscono le macchie, hanno religioni, partiti politici e leggi, tengono souvenir, chiedono scusa di un torto commesso ad anni di distanza, sussurrano, hanno paura gli uni degli altri, interpretano i sogni, nascondono i genitali, si depilano, seppelliscono “capsule del tempo” per i posteri e possono scegliere di non mangiare qualcosa per ragioni di coscienza.
Le ragioni per mangiare o non mangiare gli animali sono spesso identiche: noi non siamo loro.»
Se niente importa
Jonathan Safran Foer

Loved

The butterfly counts not months but moments, and has time enough.

Eye Contact

I love my mommy

Backyard Helper
A Touching Moment [Explored - 19th February 2012]
Senza titoloMy lovely Snoo…
Sleepy dog
Per info, consiglio di leggere la pagina sui Diritti degli Animali di Wikipedia.

4 Comments
  • The Blooker

    Brava Sabrina! Adoro Safran Foer, adoro “Se niente importa” e proprio grazie a questo libro, ho scelto di diventare vegana (da vegetariana)

  • Carlo

    Grazie Sabrina, bellissimo il libro, bellissimo il tuo post e bellissime le immagini che hai scelto per presentarlo 🙂

  • Magda

    Bellissimo post! Grazie!