Autore: Ray Bradbury
Genere: fantascienza
Anno: 1953

«Riempiti gli occhi di meraviglie, vivi come se dovessi cadere morto fra dieci secondi!
Guarda il mondo: è più fantastico di qualunque sogno studiato e prodotto dalle più grandi fabbriche!»

In una indeterminata e supertecnologica civiltà del futuro, un regime totalitario, inteso a garantire la “felicità” dei suoi sudditi, vieta severamente di detenere e leggere libri.
Tutti i cittadini rispettosi della legge devono utilizzare la televisione per istruirsi, informarsi e per vivere serenamente al di fuori di ogni inutile forma di comunicazione: chiunque sia trovato in possesso di libri viene arrestato e i libri e la sua casa bruciati dai vigili del fuoco demandati, anzichè a spegnere, ad appiccare incendi.
Il protagonista, Guy Montag, dapprima zelante esecutore, comincia a poco a poco a nutrire dei dubbi sul suo lavoro, anche perchè una giovane, apparentemente “pazza”, incontrata per caso turba profondamente le sue convinzioni.
Lo scenario disegnato da Fahrenheit 451 è tra i più inquietanti che la grande fantascienza abbia prodotto: senza alieni né astronavi, senza marchingegni o armi mirabolanti (gli incendiari usano volgare cherosene), quel mondo livido e oppressivo che dovrebbe garantire il benessere universale ci balza addosso come se potesse un giorno o l’altro riguardarci direttamente, coinvolgendoci nelle spire di una persecuzione dell’intelligenza da cui non possiamo non sentirci minacciati.
La società di Bradbury, vivamente dipinta, ha la felicità come meta più alta in un mondo dove, però, le conoscenze e le idee personali sono praticamente inesistenti; nessuno ha opinioni o pensieri originali e con l’abolizione dei libri la creatività viene persa completamente: la televisione, elemento ossessivo della società, viene utilizzata dal governo per definire ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.

«I buoni scrittori toccano spesso la vita. I mediocri la sfiorano con una mano fuggevole. I cattivi scrittori la sforzano e l’abbandonano.
Capite ora perchè i libri sono odiati e temuti?
Perchè rivelano i pori sulla faccia della vita.
La gente comoda vuole soltanto facce di luna piena, di cera, facce senza pori, senza peli, inespressive.»

Alla morte della cultura corrisponde nel romanzo il trionfo della distruzione, prima delle menti e poi dei corpi, fino all’apocalisse di una guerra insensata e incomprensibile che cancella ogni insediamento umano.
La dura denuncia di un pericolo mortale che aleggia sulla civiltà occidentale acquista i tratti di una terrorizzante profezia, la cui cupezza è appena mitigata dalla speranza ad una nuova vita che erompe, sommessamente, dal finale.

«Tutti i momenti tanti maledetti aerei in cielo! Come è possibile che quei bombardieri salgano lassù ogni singolo istante della nostra vita?! E perchè nessuno mai sembra disposto a parlarne? Abbiamo iniziato e vinto due guerre atomiche dopo il 1960!
E’ forse perchè ci siamo tanto divertiti in casa nostra che ci siamo dimenticati il mondo? E’ perchè siamo così ricchi e il resto del mondo è così povero e a noi non importa nulla che lo sia? Ho sentito strane voci circolare; il mondo sta morendo di fame, ma noi siamo ben pasciuti. E’ proprio vero che mentre il mondo stenta e suda, noi ci balocchiamo, giochiamo? E’ per questo che siamo tanto odiati? Ho sentito anche voi dire di questo odio, ogni tanto, negli anni. Sai perchè ci odiano tanto? Se lo sai, dimmelo, perchè io non lo so davvero. Forse i libri possono aiutarci a uscire un pò da queste tenebre. Potrebbero impedirci di ripetere sempre gli stessi errori pazzeschi.»


3 Comments
  • imp.bianco

    Fahrenheit 451 è probabilmente uno dei migliori libri di fantascienza…al pari di Dune è un caposaldo della fantascienza.

    X-Bye

    p.s.: complimenti per il sito 😉

    p.p.s.: vorrei farti un’intervista per il fatto che sei una cosplayers…se sei interessata, mi mandi un’email?

  • A me il libro è piaciuto moltissimo ma per alcuni è noioso -.-
    Decondo me è inquietante per quanto è profetico, dopo tutto è stato scritto all’inizio degli anni ’50 ma è una realtà applicabile ancora oggi.
    Poi io sono una maniaca di fantascienza!

  • Todomeda

    Mmm… il libro non l’ho letto, quindi non me ne vogliate, ma sembra alla lettura dell’articolo di Mikan, il tipico incubo di un americano.
    Scritto nei primi anni del dopoguerra, mi riporta alla mente lo spauracchio hitleriano; con i nazisti che bruciavano i libri di testo.
    Mi incuriosisce molto sta cosa delle due guerre atomiche vinte dopo il 1960… (cito sempre l’articolo).
    Comunque non e’ che si discosti molto dalla realta’ odierna, il controllo dei media, tramite TV e’ palese, almeno per me.
    Magari lo leggo… (*_*) Ma e’ barboso?