Il numero delle vittime del devastante terremoto che venerdì ha colpito le zone costiere del Giappone nord-orientale potrebbe arrivare a 10.000: lo ha riferito stamattina il Capo della polizia della prefettura di Miyagi, la più colpita dallo tsunami che si è generato dopo il sisma.
Takeuchi Naoto, Capo della polizia di prefettura ha dichiarato ”Non abbiamo altra scelta, dobbiamo affrontare la situazione aspettandoci che le vittime del disastro siano almeno 10.000″.
Stando alla polizia, il numero dei morti e dei dispersi ha superato quota 2.000, mentre i morti accertati sono ufficialmente 983 a Miyagi e in altre aree; nella sola prefettura di Fukushima risultano disperse ancora 1.167 persone, mentre più di 600 corpi sono stati ritrovati nelle prefetture di Iwate e Miyagi.
Da ieri risultano isolate a Onagawa e Ishinomaki 4.400 persone che hanno passato la notte nelle scuole, negli ospedali, negli alberghi; nel villaggio di Minamisanriku non si hanno notizie di 10.000 persone, la metà della popolazione.
Nella prefettura di Iwate, a nord di Miyagi, molti corpi sono stati ritrovati sotto i detriti e il fango; circa 5.000 abitazioni sono state sommerse e spazzate via dallo tsunami e la polizia locale ha confermato che solo 5.900 cittadini su un totale di 23.000 hannno trovato riparo.
E, una scossa dopo l’altra, il Giappone continua a tremare: dopo venerdì, se ne sono registrate almeno quattro di una certa intensità, tutte localizzate in mare a largo della costa orientale.
Anche i danni alle comunicazioni sono più gravi di quanto pensato inizialmente: secondo la Nippon Telegraph e la Telephone East Corp. alle 6:00 del mattino (ora locale) sono saltati i servizi di 475.400 fibre ottiche.
I governi locali non riescono a contattare decine di migliaia di cittadini e almeno 20.820 abitazioni risultano totalmente o parzialmente danneggiate nelle zone colpite dal terremoto.
Sono stati, però, ritrovati i quattro convogli in servizio tra Iwate e Miyagi; dati per inghiottiti dallo tsunami, sono ricomparsi insieme ai circa 70 passeggeri e macchinisti, tutti salvi: lo rendono noto il ministero dei Trasporti nipponico e JR East, l’operatore ferroviario, al termine di ricerche complicate dalle difficoltà delle comunicazioni.
Il Primo Ministro giapponese Kan Naoto ha confermato poco fa in conferenza stampa che la compagnia elettrica Tokyo Electric Power Co.
condurrà a partire da domani e presumibilmente fino alla fine del mese di aprile delle interruzioni di corrente in alcune zone del Giappone orientale.
Il governo ha dato il via libera al razionamento dell’energia elettrica per evitare blackout di grande portata a causa dell’interruzione dei servizi nelle centrali nucleari danneggiate dal terremoto.
Sono in tutto otto le prefetture interessate dall’interruzione di corrente ed includono la zona metropolitana di Tokyo (ma non Central Tokyo), le prefetture di Kanagawa, Gunma, Tochigi, Ibaraki, Saitama, Chiba, e Yamanashi.
Ma ora per il Giappone la paura viene dalle conseguenze dell’esplosione, al di fuori del contenitore primario, al reattore atomico di Fukushima, una delle centrali della Tokyo Electric Power, in cui sono rimasti feriti quattro operai.
Dopo l’esplosione nella centrale nucleare di Fukushima, avvenuta il 12 marzo alle 7.36 del mattino ora italiana, il Giappone ha dichiarato l’emergenza atomica e disposto l’evacuazione per i dieci milioni di persone che vivono in un raggio di 20 chilometri dal reattore numero uno, quello interessato dall’incidente.
Il reattore è stato raffreddato anche utilizzando l’acqua di mare e la Tepco, l’azienda che gestisce l’impianto, ha riferito che non c’è stato nessun danno al contenitore del meccanismo e che le radiazioni nell’area sono in diminuzione, ma almeno tre delle novanta persone evacuate dalla prossimità della centrale risultano contaminate da radiazioni.
Il governo sta cercando di ridimensionare l’ipotesi di una fuga di materiale radioattivo ma si teme la fusione del
nucleo del reattore coinvolto, ipotesi che sarebbe confermata dalla presenza di cesio radioattivo nella zona.
L’agenzia per la sicurezza nucleare del Giappone ha valutato l’incidente di Fukushima al livello 4 su una scala che arriva a 7: sulla scala internazionale, un incidente di livello 4 indica un incidente del reattore nucleare “con conseguenze locali”; per confronto, il disastro di Chernobyl del 1986 è valutato 7.
La direzione dei venti in Giappone spingerebbe verso l’Oceano Pacifico l’eventuale nube da inquinamento radioattivo che la centrale di Fukushima potrebbe emettere.
Lo ha affermato il presidente dell’Authority francese per la sicurezza nucleare, Andre Claude Lacoste: “Sembra che la direzione dei venti porti verso il Pacifico un eventuale inquinamento. Chiaramente la situazione è grave“.
Fonti: News Dal Giappone e Repubblica
Per vedere con i propri occhi le devastanti conseguenze dello tsunami sulle prefetture di Iwate e Miyagi: Satellite Photos of Japan, Before and After the Quake and Tsunami
Infine, segnalo questi articoli che ho trovato davvero interessanti per riflettere sul popolo giapponese: La lezione di un popolo, Resistere alla fine del mondo e La maestra ordinò: tutti in fila
nell’Apocalisse senza perdere il controllo.

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Si sono tornato da un po’ nella Capitale. Ricordandoci che molto probabilmente la verita’ e’ nel mezzo… Prova a leggere questo: http://www.foxnews.mobi/quickPage.html?page=22995&content=50153705&pageNum=-1
E comunque non e’ proprio come dicono, avendo molti amici giu’ (non oltre Choushi per fortuna), mi rendo conto che i primi ad essere presi per i fondelli sono proprio loro… Mah vedremo.
Ciao todomeda! è bellissimo rileggerti! ma sei in Giappone?!
Io sto continuando a seguire tutte le notizie che arrivano tramite internet, su siti italiani e stranieri…… e sono sempre sull’orlo del pianto…
E’ una vera tragedia, su twitter posto tutti i link delle news e spero sempre che siano migliori…
L’articolo è una sintesi delle ultime notizie che girano su internet.
Tienimi aggiornata!!!
Nemmeno un’ora fa, un mio amico che abita a Inage (Chiba), ha capito che qualcosa non va con il reattore n°4…
Le news che danno i telegiornali sono di nuovo criptate. Capisco che la situazione sia insostenibile al momento e delicatissima dal punto di vista della gestione socio politica, ma c’e’ davvero bisogno di fare in fretta. Mi dicono che non posso andare verso Miyagi o zone limitrofe, il mio giapponese non e’ madrelingua secondo loro… Quindi meglio lasciare fare a loro.
Bah… non ho piu’ parole.
Interessante come sempre i tuoi articoli. Semplici… Diretti… Schietti…. Speriamo che almeno provvedano subito con i rifornimenti dei supermercati. Si subisce una pandemia a livello nazionale di panico, ingiustificata… Se proprio vogliamo smorzare i toni, vi faccio sapere che i ramen della linea “Cup Noodle” sono gli unici rimasti in vendita. E ci sara’ un perche’! (^_-) Abayo!