Titolo giapponese: 電車男
Genere: commedia
Episodi: 11
Produzione: Giappone
Anno: 2005

Tsuyoshi Yamada è un otaku, timido ed impacciato con le donne; una sera, rientrando da Akihabara, raccoglie tutte le sue forze e affronta un ubriaco che sta infastidendo una bella ragazza di fronte a lui in metropolitana: colpita dal suo coraggio, unico ad affrontare la situazione tra l’indifferenza generale, la ragazza, di nome Saori Aoyama, ne chiede l’indirizzo, allo scopo di spedirgli un regalo di ringraziamento.
Yamada, totalmente privo di ogni esperienza con l’altro sesso, inizia a scrivere su una chat per single narrando l’incontro con Saori in cerca di aiuto, consigli e coraggio per rivederla: nella chat, in cui verrà  soprannominato Densha Otoko (letteralmente “ragazzo del treno”), Yamada troverà  i personaggi più diversi, pronti a dispensare incoraggiamenti e consigli che lo accompagneranno per tutta la vicenda alla conquista dell’amata, nota nell’etere come Hermes, dopo che lei gli regala come ringraziamento una coppia di tazze della famosa marca francese.
Via via che il timidissimo e buffo Tsuyoshi e la bella e gentile Saori si conoscono arriveranno altri personaggi come la madre, il fratello e le amiche della ragazza, la famiglia di Yamada, i suoi amici otaku, i colleghi sfruttatori e la bella e pericolosa Jinkama Misuzu, una feroce mangiatrice di uomini; a complicare ulteriormente la situazione ci penserà il ricco Kazuya Sakurai, vecchio amico di Saori, invaghitosi di lei dopo aver letto le avventure di Densha ed Hermes su internet.
Il dorama è l’adattamento del bestseller “Densha Otoko – The story of the train man who fell in love with the girl, Hermes” di Nakano Hitori, che racconta la vera storia dell’amore di un giovane otaku per una bellissima ragazza: il libro è basato su un lunghissimo thread nato su un forum giapponese per ragazzi single in cui un milione di ragazzi collegati ad internet hanno seguito le vicissitudini romantiche di Densha, dandogli consigli su come conquistare la ragazza ed avere un appuntamento con lei.
Delle persone che partecipano alla chat Yamada non conosce nè volti nè nomi, ma questi personaggi, forse perchè protetti dall’anonimato, danno voce ai sentimenti più veri, diventando poco a poco amici eccezionali per Densha, inizialmente capace di esprimere i propri sentimenti solo in questo mondo virtuale: grazie al loro incoraggiamento, il protagonista supera le sue paure e cresce di puntata in puntata, suscitando in Saori, con la sua purezza ed ingenuità , dapprima un sentimento di affetto e sincera amicizia, ed infine qualcosa di ben più profondo.
La storia narrata dalla serie tv approfondisce le vicende non solo di Densha e Hermes, di cui scopriamo alcuni fondamentali retroscena sebbene, soprattutto nei primi episodi, il personaggio di Yamada sia goffo e sfortunato fino al parossismo risultando ridicolo, ma ci dà  a poco a poco un quadro anche di alcuni dei personaggi della chat, tramutandoli in una realtà  tangibile e non più solo un coro di voci.
In Giappone intorno a questa semplice storia è nato un vero e proprio fenomeno di culto, tanto che dal romanzo è stato tratto non solo il dorama, ma anche due episodi speciali, un film e ben 4 diverse versioni manga: il grande successo è dovuto probabilmente al ricordo che suscita delle emozioni del primo amore, ma anche all’enfasi posta sul mondo degli otaku, che sembrano vivere in una realtà a parte rispetto al mondo “normale”, che li rifiuta.
Tsuyoshi appartiene, infatti, a questa categoria, non sa nulla di moda e di ragazze, frequenta assiduamente Akihabara (il famoso quartiere dell’elettronica di Tokyo) ed è ossessionato da tutto ciò che ruota attorno gli anime e ai videogames.
Nota di merito per la colonna sonora: Twilight, la canzone su cui si muove la sigla iniziale, è della band Electric Light Orchestra; l’OST comprende la sigla dell’anime Mina cantata da Missing Link, mentre la sigla finale Sekai wa Sore wo Ai to Yobun da ze è del gruppo giapponese Sambo Master e il video relativo a questa canzone è stato girato in una sola notte alla stazione di Akihabara, con la partecipazione di più di 200 comparse.
La sigla animata iniziale di Densha Otoko è stata prodotta dallo studio GONZO, con un lavoro di 200 persone, apposta per il dorama, e riprende il personaggio di Mina, la protagonista dell’anime (inventato) per cui vanno matti Yamada e i suoi amici.

Curiosità
– Le scene in cui Densha fa surf durano solo pochi secondi ma ci sono volute oltre 5 ore per girarle.
– L’attore che interpreta Yamada ha rotto,  incidentalmente durante una ripresa, una delle orecchie del modellino di “Mina”, il preferito del protagonista, del valore di 400.000 yen (4000 dollari).
– Oltre 35 attori e attrici hanno interpretato la parte dei vari frequentatori della chat: ognuno di loro ha registrato prima la propria voce e solo dopo sono stati fatti i filmati.
Per un episodio in cui compaiono per un tempo complessivo di 7 minuti, sono occorse ben 48 ore di registrazione nei set che mostrano le varie stanze dei personaggi; essi erano in realtà  collocati una di fianco all’altro.
– Per la serie sono state utilizzate complessivamente oltre 3000 articoli tratti da anime: solo nella stanza di Densha be appaiono oltre 132.
– Il film di Densha Otoko, visto in Giappone da 2.7 milioni di persone, è stato eletto love story nel 2005.

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