Dall’altra parte del mondo

L’anno nuovo inizia a settembre.

Sarà perché è il mese in cui sono nata, il mio punto di inizio. Sarà perché il mio compleanno, il mio nuovo anno di vita, ha coinciso con il primo giorno di scuola, la prima lezione all’università, il colloquio del primo (vero) lavoro. Sarà perché l’estate per me è sempre stata una fine, un momento di intervallo, una pausa prima della ripresa.

Quest’anno settembre coincide con qualcosa di davvero speciale, con una partenza e un nuovo capitolo della nostra vita.

Non so esprimermi ancora su tutta la storia, non so cosa succederà e le emozioni si alternano in me fin troppo velocemente.
Dopo anni di giorni simili, di abitudini che credevo immutabili, mi rendo conto che posso cambiare tutto, che posso (almeno provare a) raggiungere i miei obiettivi, ed è eccitante e destabilizzante allo stesso tempo.

So già che mi mancherà quello che per me è casa, le voci dei miei genitori, l’odore del caffè, il mio Snoo, poter sfogliare i miei libri e i miei manga ogni volta che voglio… mentre insieme, solo io e lui, dall’altra parte del mondo cercheremo di costruirci nuovi spazi e nuovi ricordi.

Love Love

Coffee time at office
Let me fly away~Questa ultima settimana nella mia città è stata piena di addii, abbracci, saluti a parenti e amici, qualche lacrima e nostalgie precoci.

Colosseum
RomeCi lasciamo dietro tutto questo, per ora, non sappiamo per quanto tempo.
Tanti progetti, cose da fare, da vedere, da provare, da imparare. Mi sembra ci sia sempre troppo poco tempo e troppo da scrivere, leggere, sentire, imprimere nella memoria e non dimenticare.

E’ settembre. Ci prendiamo per mano, e partiamo verso una città dall’altra parte del mondo.

5 Comments
  • Pingback: 2014, pagina uno | Miso Journal()

  • In bocca al lupo per questa nuova avventura! 😉

  • Spero di scrivere pure io un post simile, fra qualche tempo (quando i tempi saranno maturi, insomma).
    Nel frattempo si lavora per crearsi uno spazio qui.
    Una domanda (puoi rispondere anche via email se preferisci): come diamine avete fatto ad entrare in Canada?? Tra requisiti minimi ecc… no perché pure noi ci abbiamo fatto un pensierino… ehm.

    • La nostra è un po’ un’avventura, non nascondo che è difficile e molto costoso, abbiamo dovuto mettere da parte entrambi fondi sufficienti. Siamo entrati con il visto lavorativo di 6 mesi (WHV), poi puoi qualificarti per vari programmi se ottieni una offerta di lavoro full-time e permanent come Skilled Worker.
      Se vuoi scrivimi sulla mail 🙂