Perché e come migliorare la padronanza dell’inglese

Mi capita sotto gli occhi questo articolo (Come spingere gli italiani a studiare l’inglese?) e mi prende un po’ di tristezza e di rabbia, perché è vero che rispetto al resto d’Europa il livello di inglese nel nostro paese è paurosamente basso.

Ricordo quando siamo andati a Stoccolma, e tutti quelli con cui ci siamo trovati a chiacchierare (giovani, vecchi, svedesi o di altre nazioni), avevano questo inglese perfetto con cui parlavano senza fatica, mentre io ero lì a incespicare e a sforzarmi di ricordare come si dice quella cosa in inglese che adesso proprio non mi ricordo.

Pur avendolo studiato sin dalle elementari e poi anche all’università (sono laureata in Lingue, vedi un po’!), il mio livello di inglese non è mai andato oltre a quello scolastico, appunto. Sarà forse stato un approccio sbagliato alla materia da parte mia (l’inglese non mi è mai interessato quanto il giapponese) o da parte degli insegnanti (che si limitavano a leggere o a farci leggere i libri di testo), fatto sta che pur sapendo molto bene la grammatica (e quindi sapendo anche comprendere e scrivere testi in inglese) mi sono sempre sentita a disagio a parlarlo, proprio perché mi mancava la “padronanza” della lingua, ovvero quella sicurezza dovuta alla conoscenza di un ampio vocabolario di parole e quella scioltezza nel formulare concetti logici, che ti permettono di chiacchierare tranquillamente senza fermarti ogni 2 secondi a pensare a “come si dice questa cosa in inglese?!“.

Ovviamente, quando abbiamo deciso di partire per il Canada ho realizzato che avrei dovuto assolutamente allenarmi con l’inglese per migliorarlo prima di arrivare in terra straniera, e forse è stato proprio avere uno scopo che mi ha aiutato ad applicarmi nello “studio” della lingua.

Dunque, perché in Italia non ci si interessa allo studio dell’inglese?
Basandomi sulla mia esperienza, posso dire che molte volte ho notato una certa chiusura nei riguardi dell’inglese, quasi che impararlo fosse inutile o, peggio, da snob (sei in Italia parla italiano, perché vedere i film sottotitolati se ci sono doppiati, ecc).

Bisogna capire che oggi non siamo solo cittadini del paese in cui ci troviamo a vivere: siamo cittadini del mondo. L’inglese non deve essere relegato alla lezioncina della scuola ma deve essere visto come la chiave per comunicare con il mondo intero!
Non solo è utile per il lavoro, soprattutto in campo comunicazione-informatica (poter leggere articoli in inglese equivale ad essere sempre informati senza dover attendere la traduzione), ma permette di interagire con persone provenienti da (quasi) ogni parte del globo (il che è meraviglioso, soprattutto per chi vuole scoprire nuove storie come me!).

Da quando siamo arrivati in Canada ci siamo sempre sforzati di parlare inglese con tutti e anche a casa tra di noi, proprio perché consapevoli di dover migliorare.
I nostri sforzi pare siano stati premiati perché abbiamo ricevuto complimenti per il nostro livello di inglese in varie occasioni (e addirittura ogni tanto ci chiedono da dove veniamo perché non abbiamo un forte accento italiano, ma solo “europeo”).

Ma, attenzione, non commettete l’errore secondo cui saper comunicare in inglese serve solo se si vuole andare all’estero. Citando l’articolo sopra: “la crescita dell’Italia passa anche dalla possibilità di comunicare bene con il resto del mondo.
Se tagliamo i ponti con l’esterno perché vogliamo parlare solo in italiano, siamo noi a decretare il nostro fallimento.

Dunque, premettendo che lo abbiate almeno studiato a scuola (se dovete partire da zero, studiate prima un libro di grammatica inglese), potete seguire queste 3 azioni per migliorare il vostro vocabolario e prendere la giusta confidenza con l’inglese.
Ovviamente è sottinteso che dobbiate esercitarvi tutti i giorni e parlarlo ogni volta che ne avete l’occasione.

READING

readingIl primo step è imparare a comprendere l’inglese scritto. Non basta che ogni tanto leggiate un post su un blog o su un sito straniero, dovete esercitarvi con veri libri per capire l’uso corretto della grammatica in varie situazioni e per aumentare il vostro vocabolario.

Il mio consiglio è di leggere tutti i giorni un romanzo in inglese, possibilmente ad alta voce per allenare la pronuncia. Se non avete troppo tempo libero, cercate di ritagliarvi almeno 30 minuti al giorno.

Leggere un romanzo è utilissimo per imparare nuove parole e fissarle nella memoria: la cosa migliore è utilizzare un dizionario online o sullo smartphone per cercare ogni nuova parola che non avete mai sentito prima. Sicuramente la stessa parola si ripeterà nel corso del romanzo, e vi renderete conto di come man mano la lettura diventi molto più semplice.
E non tirate fuori la scusa che non sapete dove trovare libri in inglese! Ci sono librerie specializzate in testi in lingua straniera in quasi ogni città, oppure potete provare alla biblioteca. Se proprio non potete usare libri cartacei, leggete ebook!

LISTENING

listeningOrmai sono anni che non guardo più le serie TV doppiate ma solo sottotitolate (o meglio, subbate). E’ facile trovarle in streaming ed è molto meglio che aspettare che vengano trasmesse in televisione.
L’abitudine di guardare film e, soprattutto, telefilm in lingua originale è utilissima per allenare l’orecchio alla comprensione dell’inglese.
E’ anche vero, però, che limitarsi ad usare sottotitoli in italiano può diventare controproducente. A volte, l’inglese non corrisponde esattamente alla traduzione, e si tende a non ascoltare più di tanto per concentrare l’attenzione sulla lettura dei sottotitoli.
Lo step successivo deve essere, quindi, di usare sottotitoli in inglese: in questo modo, le parole pronunciate dai personaggi saranno le stesse che leggerete, e non perderete nemmeno una sillaba!
Per mia esperienza, posso dire che questo è uno degli esercizi migliori per aumentare la comprensione della lingua.

SPEAKING

Tralasciando il writing, perché la scrittura è effettivamente una cosa un po’ personale e comunque si sviluppa man mano che prendete confidenza con la lingua, l’ultimo step è lo speaking, ovvero parlare effettivamente in inglese.
Capisco che possa causare stress e possa far sentire un po’ idioti a volte (non ricordarsi le parole oppure fermarsi a pensare al modo migliore di comporre una frase), ma bisogna pur iniziare!
Ovviamente, se siete in Italia circondati da soli italiani sarà più difficile fare pratica… quindi dovrete sfruttare ogni opportunità che avete e, perché no, se riuscite a fare amicizia con qualche straniero ancora meglio!
Quando siete in vacanza all’estero, fate due chiacchiere con chiunque potete. Nelle città italiane più popolari è pieno di turisti o studenti stranieri: se vi chiedono delle informazioni, non vergognatevi, ma cercate di parlarci il più possibile.
Non preoccupatevi di fare errori: la maggior delle persone capirà lo stesso e non baderà alla pronuncia. Anzi, saranno sicuramente curiosi di parlare un po’ con voi e del vostro paese (l’Italia è ancora un posto meraviglioso per un sacco di gente in giro per il mondo!).
Appena arrivata, ho imparato moltissimo grazie alle conversazioni con canadesi o con persone di altri paesi, magari anche solo due chiacchiere alla fermata del bus o attaccando bottone con la vicina (sono una maestra in questo!).
Consiglio: ogni tanto, se qualche parola vi sembra strana o poco chiara, cercatela su Urban Dictionary!

4 Comments
  • Andrea

    20 minuti al giorno di BBC e ci si toglie il pensiero, sono dell’idea che anche la qualità dell’audio sia importante quindi farsi ogni tanto delle chiuse con le cuffie é altrettanto utile!

    • Certo, utile anche questo!
      Questi miei “consigli” sono basati sul motto “impara divertendoti”: leggi un romanzo che ti piace o vedi un telefilm che ti appassiona ma, invece che in italiano, prova in inglese. Tutto qui 🙂

  • Io ho trovato utilissimo trovarmi dei penpal e scrivere scrivere scrivere. Mi ha aiutata molto anche nella produzione orale, ma forse sono io che funziono in maniera strana… 🙂

    • Ovviamente ognuno ha il suo metodo. 🙂

      Io mi sono basata su esperienze personali: nonostante abbia studiato la grammatica inglese e sia (discretamente) brava nel writing (l’ho fatto anche per lavoro qui), mi sentivo sempre impacciata nel parlare in inglese.

      Questi esercizi aiutano sia nella comprensione che nello speaking: quando devi parlare con English speakers la cosa essenziale è capire e farsi capire, altrimenti vuol dire che il tuo livello di inglese non è abbastanza ancora.