Cartoline da Roma

L’ultima volta che sono tornata a Roma era settembre 2014.
Era esattamente un anno che mi ero trasferita in Canada, e rivedere la mia città mi fece un effetto strano, forse per colpa del caldo ancora opprimente o perché in quel primo anno all’estero la nostra vita era cambiata così radicalmente e in fretta, che non ero pronta a tornare alla vita passata che vivevo a Roma.

Dopo quella volta, che mi ha lasciato un senso di straniamento per giorni dopo essere tornata a Vancouver, sono passati 18 mesi, abbiamo traslocato, preso un cane, ho cambiato tre lavori, festeggiato un altro compleanno.
E poi, un po’ improvvisamente come mi succede ultimamente di fare le cose, ho deciso che era il momento giusto di tornare, e ho comprato i biglietti due settimane prima della partenza.

Sono tornata a Roma, da sola questa volta (seguirà un altro post sul traveling solo), per una settimana, fine febbraio inizio marzo, ho rivisto la mia famiglia, i miei cagnolini, alcuni amici.

Ho ritrovato volti e suoni familiari, quelli che non dimentichi mai, che a Roma ci sono nata, e non è una cosa che posso cancellare, pur vivendo dall’altra parte del mondo.

Stavolta, però, forse per il tempo primaverile o per il tempo passato dall’ultimo viaggio, ho visto Roma da un nuovo punto di vista. Fuori dal mio quartiere, ho riscoperto invece quei luoghi che rendono Roma una meta da sognare all’estero.
L’ho osservata con gli occhi del turista, splendente di un’aura romantica, come la vedi nelle scene dei film.

Ho camminato per le strade riprendendo e fotografando, seguendo folle di giapponesi, ascoltando il romano e le chiacchiere dei turisti inglesi alternarsi e fondersi.

Queste sono le mie cartoline da Roma… che la voglio ricordare così, splendente e (vana)gloriosa, cielo blu e statue bianche, piazze e fontane, gelato e stracchino (i miei punti deboli).

Tutte le foto sono state scattate con iPhone e postate su instagram/sabrinamiso

Album su Flickr: Roma

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